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:::OCEANOMARE:::

Tutto questo sbandare da una parte e dall'altra è in realtà il nostro modo di andare dritti...
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Katia
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Ale
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.::Lu::.in Italia
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Paolo
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Claudia
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Francesco
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Alessia
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Nametta

In bocca al lupo

Ieri ti ho accompagnata alla macchina, pronta per la partenza verso Catanzaro.
Ho sentito la tua paura e preoccupazione mentre camminavi osservando tutto e tutti,
le foglie, il mare, la gente che ti conosce da sempre, i nostri volti;
hai scandagliato lentamente ogni particolare di tutto, come per imprimerli nella tua anima,
per paura di non rivederli mai più.
Ti sei fatta scappare una lacrima, anche le donne come te piangono nonna... non te ne devi vergognare.
Non devi dimostrare niente a nessuno, i tempi della Guerra sono finiti da un pezzo ormai,
e devi smetterla di preoccuparti sempre per gli altri, adesso tocca agli altri prendersi cura di te.
<< Mi si sono scaricate le batterie al cuore >> hai detto a una signora che è venuta a trovarti.
<< Le cambio e torno >>
E devi tornare, ti aspettiamo tutti qui, per prenderti in giro per tutto quello che fai,
per quello che dici, per tutto quello che sei.
Ti ho abbracciata ieri, mentre entravi in macchina.
<< Fai la brava >> Ti ho detto.
<< Si >> mi hai risposto mentre ti asciugavi furtivamente il viso.
In bocca al lupo nonna,
Ti Voglio Bene...

...

Sei tornata, anche questa notte, come tutte le volte che ho paura e non riesco a liberarmi dall'angoscia
che mi schiaccia.
Come ogni volta, mi appari come ti ho lasciata, e sembra così vero da fare male...
Sento il profumo della lana del tuo scialle rosa, quello che mettevi quando avevi freddo;
vedo una ad una le tue rughe e il tuo sorriso stracolmo d'affetto.
Sento il tuo profumo, quando mi stringi tra le tue braccia e mi sussurri: << Va tutto bene... non è colpa tua... >>
Vorrei fosse vero, vorrei disperatamente tornare indietro e chiederti perdono,
mi basterebbe un giorno soltanto, un'ora, un attimo, per stringerti per l'ultima volta la mano
e dirti quanto ti voglio bene e quanto mi manchi...
C'è qualcosa che non si può spiegare, dei vincoli fatti di spirito, di anima che ci portiamo dentro,
nn solo carne e sangue. E io e te lo sappiamo, al di là di tutto e di tutti.
Perchè quel 9 Giugno tu morivi e io diventavo maggiorenne, uomo, lanciato verso la vita...
insieme... nello stesso momento in cui ti sei spenta ti ho sentita entrarmi dentro, nell'anima e restraci, per sempre.
E ogni volta che urlo in silenzio, di notte, tu sei sempre lì, a stringermi forte e a dirmi che non hai niente di cui perdonarmi,
che mi vuoi bene. E ogni volta che mi sveglio bagnato di lacrime tu sei lì, ad asciugarmi il viso.
So che non sono pazzo, perchè ti vedo, sempre, sempre, sempre vicina a me, ad ogni passo che faccio, mi basta solo pensarti
e ti vedo sbucare da un angolo, con il tuo sorriso d'amore.
Ad ogni mio gesto tu mi precedi e mi spiani la strada, mi sposti gli ostacoli, mi illumini i sentieri.
Non avei potuto desiderare un regalo più bello, un angelo custode...
Perdonami ancora, e aspettami sempre nonna...
 

Keen Lee

Ken Lee
 
Signori e signore
la vera diva del Pop...
Ken Lee!!

06-05-08

Oggi alle 17:30 treno per Milano.
16 ore di viaggio interminabili, in carrozze del dopoguerra,
sporche di vite sconosciute. Per stazioni che puzzano di piscio e fumo.
16 ore di odiosissima e forzata autonalisi di coscenza, come ogni volta.
Forse per questo mi angoscia partire.
Ciao Blog,
a Venerdì...

...

 

Teatro%20San%20Genesio

E l'uomo fatto artista lascia il camerino, la sua roulotte, il suo angolo.
Il cammino che lo porta al confine estremo della pista è talvolta fangoso, scivoloso, polveroso.
Il rituale implacabile esige l'artista, qualunque cosa accada. Lo ghermisce come una preda, a dispetto di malattie,
sciagure, ansie.
Infine la gardine socchiude il suo occhio vermiglio sulla pista, afferrando l'artista per quello  che rappresenta
il fine supremo:
il Circo. Festa. Rituale. Semplice necessità di Vivere.

Universo

Universo 
Cristina Donà
 

Clown

 

The%20Sad%20Clown

Con l'arte e con l'inganno
vivrò mezzo l'anno,
Con l'inganno e con l'arte
vivrò l'altra parte
(anonimo)

Fango

 
 
Dedico questa canzone e questo video a katia,
che passa da un pò, da troppo, un brutto periodo.
Sappi che ammiro molto il tuo coraggio e la tua forza, nonostante tutto.
C'è una frase che mi hai detto una volta, e che mi ha spiegato chiaramente come sei fatta,
e cosa ti porti dentro. Mi hai detto << ho già conosciuto il peggio nella mia vita, questo è niente...>>
Non ci sono molte persone come te in giro, persone che anche se la vita le colpisce sanno sorridere, e non se la prendono
con gli altri, mai. Persone che riescono a vedere le sfumature nelle situazioni e negli altri...
Mi considero sinceamente fortunato a conoscerti.
Vorrei poter fare di più in questo momento, avere una bacchetta magica e fare finire tutto, ma purtroppo non posso.
Non posso fare altro che dirti che ti sono vicino anche se lontani e che ci sono sempre, nonostante tutto.
Pensa solo a guarire... vedrai che passerà tutto. DEVE finire,
e penseremo a questo brutto periodo, piombato senza preavviso, ridendo e affogandolo in un buon negroni (magari mezzo...)
Io Ti aspetto, ti aspettiamo tutti...
 
 
 

Se questa è arte...

 
SE QUESTA E' ARTE...
 
Mi è arrivata una mail, una delle tanta da fare girare. Ma questa mi ha proprio scioccato.
Nel 2007 Un certo Guillermo Vargas Habacuc, che si considera artista, ha legato un povero cane randagio in una galleria d'arte
e l'ha fatto morire di stenti e di fame in una lenta e crudele agonia. Il suo "nobile intento" era quello di sensibilizzare l'uomo
verso il senso di indifferenza preponderante nellla società di oggi... 
in realtà è stato solo un orrendo, incredibile omicidio, e mi chiedo come e perchè le autorità locali non abbiano fatto niente per
aiutare quel povero cagnolino.
Adesso in tutto il mondo si stanno firmando petizioni popolari per impedire che questo "ARTISTA"
partecipi alla prossima Biennale Centroamericana.
E anche in Italia se ne sta parlando prepotentemente, con indignazione.
Chi volesse può andare sul sito internet gratuito http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html
e firmare, sperando che questo pazzo venga fermato.
Se questa è arte...
 perritoho5      dscn8153yv8
 Guardando lo sguardo del cane in questa foto non ho potuto fare a meno di commuovermi.
Povero animale...

28.03.08

 
Why i Love Milano
 
 
 
Per caso trovo questo bellissimo video su YouTube e torno indietro di qualche anno. A quella parte della mia vita legata a Milano.
Amore e odio, caldo e freddo, felice e triste, terrone e cittadino del Mondo.
Le strade che ho percorso, alla ricerca di qualcosa che non riuscivo a decifrare. I pomeriggi passati a studiare, con i piedi incollati al termosifone per il freddo
a cui non ero abituato. Quanta euforia per ogni più piccola vittoria, ogni piccola scoperta. L'eccitazione di sapere, di scoprire quell'artista, quel libro,
quel film che a Crotone non sarebbero mai arrivati. Nutrirsi di "Nuovo". Le giornate di Shopping per poi sentirmi in colpa verso i mie,
il dilemma: Mangiamo da Mc Donald's o da Spizzico? l'odore delle caldarroste a Novembre in piazza Duomo; l'atmosfera du Natale. I vicoletti in cui a volte mi perdevo, ma poi riuscivo a tornare sulla retta via. Le mattinate alle 7 ad aspettare l'autobus, un freddo che spezzava le gambe, e molto spesso anche l'anima. Poi 16 fermate di metropolitana e  dritto verso l'Università. Esami, esami, mal di pancia, preghiere di nascosto, l'euforia dei voti...
Giorni di buio, con Alessandro a chiederci se Milano fosse stata la scelta giusta, Se i sogni si potevano veramente realizzare - quali sogni? - se Dio c'era anche lì, a Milano, perchè noi non lo vedavamo proprio. A prebder in giro la gente, a cercare, cercare, cercare...  
I pomeriggi di apatia, di grigio, fuori e dentro. Sul letto, mentre dall'altra stanza Alessandro suonava e sfogava la sua tristezza sulla sua chitarra. I silenzi, le incomprensioni, il rancore, poi l'affetto. Poi i nuovi arrivi, lo sconvolgimento degli equilibri. Cappuccini alle 3 di notte, urla, pizze, panni da lavare, prenzi a quattro. Libri, pasta piccante alle 4 di mattina. Il Memory, i mobili comprati al mercatino, la TV nel caminetto. Il CAOS.
La palestra. I Lavori in RAI, curriculum, e poi curriculum, foto e luci alle quali mi sottraggo.
Qualcosa si rompe, alla fine, per sempre. Altre cose cambiano, si evolvono. Qualcuno parte, qualcuno resta. Da solo. Qualcuno torna alla base, per ricaricare le energie. I viaggi lunghissimi in treno. Tra sconosciuti e puzza di vite altrui. Stazioni popolate da fantasmi e voci automatiche. Da Milano a Crotone. Da Crotone a Milano. 16 ore. 16 ore. 16, 14, 11, 2, 1. Capolinea. Lacrime, sorrisi, valigie cariche di tanto e in fondo di nulla.
Evoluzioni continue. Aletta in Via Verdi a Cinisello. La sua bici, i piedi nudi sul pavimento sporco di casa mia. A studiare, a morire di caldo, di freddo.
Ad ammazzarci dalle risate, a piangere. La pasta al tonno. La torta per il mio compleanno e i palloncini. Eskimo friend e Damien Rice.
Il Tram 24 e la piccola bambina moldava. Pomeriggi alla Feltrinelli, serate da solo, serate con gli zii, finestre spalancate e zanzare grandi come elicotteri. Il Bar di Cinisello e il caffè. Aletta e i suoi raptus cinematografici, il suo affetto, i suoi brufoli, la sua bici, i suoi capelli alla Uma Thurma, il panino con la mozzarella e la pasta al tonno. Legislazione dei Beni Culturali e Fondamenti di Informatica. Che merda. La slalom e Aletta non sa guidare, ma c'era sempre...  
                                        ....:::ALETTA TI VOGLIO BENE E TE NE VORRO' SEMPRE:::....
E Milano era sempre lì, veloce, viva, imperterrita, mentre io cercavo di resistere. E son passati 4 anni, e poi via. Dopo la meta raggiunta, il ritorno a casa.
Con la vittoria ma anche con l'amaro in bocca. Per tante occasioni sfiorate, mancate, sfuggite, rincorse, acciuffate.
Milano mi ha amato e l'ho odiata; l'ho amata e lei mi ha odiato. Mi ha accolto, spaventato, spronato, schiacciato, lancito verso la vita.
Bella e brutta, fredda e caldissima allo stesso tempo. Mi manca un pò, quel pezzo di vita, quel qualcosa di incompiuto, di perso, quella voglia di riscatto, quell'adrenalina tossica... ma il treno delle 17:30 è ancora lì, a Crotone e tutti i giorni arriva a Milano alle 8:30...
 
 

Tibet

EverestFreeTibetProtest41

"Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno".
(Lc 23,34)

Chi andrà alle Olimpiadi???

DAL TIBET CON FURORE